Non so voi, ma io proprio non sopporto quei siti/blog che intitolano un post con una domanda. O sei sicuro di una cosa oppure non ne parli. che senso ha scrivere un articolo tipo “Il prossimo firmware dell’iPhone uscirà a giugno?”. E lo chiedete a noi? Siete voi che lo state scrivendo, noi vi leggiamo per avere certezze, non dubbi in più.
Rhapsody in Blue: Bernstein plays Gershwin.
27 marzo 2010
Grandissimo Bernstein. E immenso Gershwin.
Poveri noi…
22 marzo 2010Ho assistito ad un filmato de “le Iene”, su Italia1, che mi ha lasciato senza parole. Il video in questione (che potete vedere a questo link) si riferisce alla puntata in cui una inviata della trasmissione si finge una buttafuori di una discoteca di Milano, capovolgendo la regola secondo la quale i “VIP” entrano e le “persone normali” si vedono rimbalzare alla porta. Se avete visto anche voi il video potete capire il mio stupore… è incredibile che esista gente del genere, stento davvero a crederci. Già il fatto che facciano tutti quel sorrisino da idioti quando la ragazza chiede il loro nome (ragazzi sveglia, quelli che volevan0 diventare “più famosi di Gesù” erano i Beatles, che non vi conosca nessuno è anche normale…) fa capire il livello di queste persone. L’apoteosi è raggiunta quando una certa Carmela dice alla giornalista: “Tu per comprarti i vestiti che ho addosso devi lavorare due anni!”. Lavorare, appunto. Non star chiusi in una casa a far niente, cocca. Non pronunciare parole di cui non conosci il significato.
Sapessi com’è strano…
13 marzo 2010Mancano poche ore, poi la settimana di ferie a Brindisi, la mia città, sarà solo un ricordo. Domani si torna a Milano, fredda città settentrionale che tanto mi ha dato e mi sta dando, ma che ogni tanto qualcosa la toglie. In ogni caso mi aspettano altre quattro settimane di lavoro, poi l’altra mia città, New York, che rivedrò con mia sorella e il mio amico Luca. Si parte il dieci aprile, ma cercherò di non commettere l’errore di contare i giorni altrimenti, come si suol dire, non mi passa più. Man mano che si avvicinerà la data però mi concederò le piacevoli attività della pianificazione del viaggio, della preparazione di tutto il necessario, macchina fotografica, videocamera, applicazioni iPhone adatte all’occasione e che, probabilmente, mai userò. Ma tant’è. Bella la destinazione, bellissimo tutto quello che precede l’arrivo e meno bello ciò che succede al ritorno. Come in ogni viaggio che si rispetti, d’altronde. L’ordine delle cose deve essere questo. Al contrario della regola matematica, cambiando l’ordine il risultato cambia, eccome. Comunque, così sarà e così è stato (quasi, temporalmente parlando) per il viaggio che sta per concludersi. All’arrivo ti sembra di avere “ben sette giorni”. Oggi quei sette giorni sembrano sette minuti. Che strano ripartire, già non vedo l’ora di tornare qui quest’estate. Per quattordici minuti, questa volta.
Alla carlona.
12 marzo 2010Siccome in questo neonato blog non si segue un ordine preciso sui post, metterò giù le mie riflessioni man mano che mi verranno in mente, su qualsiasi argomento. Un post al giorno, dieci post al giorno, nessuno per una settimana. Non ha importanza. Non ci sono scadenze da rispettare, non si deve dar conto a nessuno. Solo scrivere, così come viene.


